Opera nelle mani di Pierpaolo Meneguolo, Trainer Diemme

Il punto di vista di Pierpaolo Meneguolo, Educational Manager di Diemme. 


Essendo nata dall’incontro tra le richieste del barista e l’esperienza Sanremo, OPERA racchiude due diversi mondi nella sua natura. In quanto Trainer, e a contatto ogni giorno con vari livelli di competenza dei baristi, riesci a vedere questa duplice natura?


“A livello di macchina ha un potenziale enorme. I baristi e trainer riescono a percepire il lavoro immenso che c’è dietro all’Opera, ma l’operatore finale viene affascinato più dalla sua forma inusuale che dal know-how utilizzato. 

Se da una parte abbiamo dei trainer e professionisti che competono a livello mondiale e che comprendono il ragionamento di ogni singolo aspetto della Sanremo Opera, dall’altra abbiamo anche delle persone che vengono ammaliate dal suo design. É una duplice forza. 

È una macchina che non sarebbe strano vedere ovunque, ma ora la sorella Café Racer sta giustamente rubando la scena dopo essere stata nominata Official Machine delle competizione WLAC e WCIGS fino al 2020. 

Sono entrambe macchine dallo stile riconoscibile e che attirano lo sguardo delle persone (professionisti e non), tuttavia è necessario conoscerle bene per poterle utilizzare al pieno delle loro potenzialità.”


Dal vostro sito, ma anche da precedenti interviste, è chiaro come per voi il concetto di “COFFEE FIRST” sia molto importante. Anche alla base della creazione delle macchine Sanremo questo risulta fondamentale, spesso infatti è stato il rapporto con i torrefattori di tutto il mondo a far emergere funzioni e accorgimenti strutturali (CDS, sistema multi-boiler, regolazione fasi di estrazione...). In che modo trattate i diversi tipi e le diverse origini di caffè usando Opera? 


“La Sanremo Opera è molto semplice da gestire. Ci sono gruppi dedicati per le diverse tipologie di caffè e il professionista può creare ogni tipo di profilo perché ogni gruppo permette di controllare sei profili diversi. 

Il risultato in tazza è fenomenale e riceve ottimi feedback dai baristi che utilizzano la macchina. Da’ molte soddisfazioni anche a livello di ergonomicità.” 


Trattandosi di una macchina versatile e capace di offrire un’esperienza di utilizzo molto varia come vedete la sua risposta a seconda dei vari gradi di esperienza dell’utilizzatore?


“Il principiante è un pelo spiazzato ma basta qualche dritta e si orienta

facilmente, basta la giusta chiave di lettura. 

Può essere considerata un po’ complessa da utilizzare all’inizio, ma solo per chi è alle prime armi e comunque, una volta fatta un po’ di pratica, non c’è nulla che non si possa fare. Le competenze utilizzate per creare la Sanremo Opera rendono questa macchina un esempio di stile e di funzionalità.“